Human Satisfaction & Multicreatività

Persone, non consumatori. Zona franca per una nuova civiltà di comunicazione

Perché la comunicazione sia utile

Inviato da unioneadc il 24 maggio 2010 - 13:49

C=comunicazione   V=valore riconosciuto dal pubblico  S=fattore sinergico

La strategia olistica multicreativa


M.B. – Per realizzare una comunicazione innovativa e utile a tutti gli stakeholder, ci dovremo basare su di una strategia olistica derivata dall’opera di un team multidisciplinare. La strategia olistica tende all’unità della comunicazione, ed é orientata a ricomporre in un solo documento, obiettivi, concetti, tecniche e mezzi che, fra di loro coordinati, possano rappresentare lo strumento fondamentale a disposizione dell’impresa per offrire soddisfazione alle necessità del pubblico e di tutti gli stakeholder, ovvero per offrire soddisfazione a tutte le necessità  di ordine emozionale, razionale ed etico, che compongono la psiche dell’essere umano-stakeholder sia esso cliente finale o appartenente ad altri pubblici determinanti per l’impresa, interni ed esterni alla stessa.
Per strategia di comunicazione riteniamo dunque si debba oggi intendere il “prodotto” del pensiero orientato da una filosofia olistica multidisciplinare e multicreativa.  La strategia sarà più orientata alla completa human satisfaction degli stakeholder, se sarà olistica e quindi unitaria, considerandola come unica “mappa di riferimento” per tutte le discipline della comunicazione coinvolte in un programma. Essa riteniamo dovrà quindi presentare, insieme alla composizione del team multidisciplinare, i seguenti punti:

1. obiettivi e strategia di marketing dell’impresa
2. obiettivi e strategia di marketing del brand
3. obiettivi di comunicazione per i diversi stakeholder
(suddivisi in emozionali-razionali-etici)
4. obiettivi di soddisfazione proposti
dall’impresa e dal brand.
5. concetti di comunicazione che identificano la
soddisfazione delle necessità degli stakeholder
6. idee che rendono concreti e realizzabili i concetti
di cui al punto precedente.
7. messaggi e piano media per i diversi stakeholder
8. Investimento e timing previsti.

Quanto sopra è ovviamente una schematica proposta di suddivisione che ogni impresa e ogni comunicatore potrà ovviamente interpretare con le modalità che riterrà più congeniali, fermo restando che comunque sono sempre da identificare sia le necessità dei pubblici, sia il team multidisciplinare, considerato lo “strumento” complesso per soddisfare “necessità complesse” e tra di loro correlate. Se l’obiettivo è la completa soddisfazione del pubblico e degli stakeholder con elementi di impatto-posizionamento, relazione e fidelizzazione fra di loro correlati e quindi progettati da un unico team, le vie per raggiungere tale obiettivo saranno tante quante saranno le interpretazioni dei progettisti. Purché obiettivo comune sia la soddisfazione delle necessità degli stakeholder, con una estetica non fine a se stessa ma funzionale ai contenuti, per renderli il più possibile interpretabili e fruibili.

Marzio Bonferroni

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