Inviato da unioneadc il 19 maggio 2011
Sull’onda del convegno, ma su un piano di comunicazione non episodica, alcuni articoli in questi giorni parlano di noi. Qui sotto la versione in pdf scaricabile:
Panorama Economy
Green Up Editoriale e articolo
Business
Tags: Bonferroni, giornali, human satisfaction, UniOne
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Inviato da giusrom1 il 23 settembre 2010
g.r. – Un mio amico si è abbonato al Corriere della Sera tramite iPad. Il suo giudizio: bello svegliarsi alle 6 di mattina e trovare, sul comodino accanto al letto, il quotidiano del giorno fresco fresco dentro il suo lettore digitale, da leggere a letto e poi a colazione esattamente come faceva con l’edizione cartacea.
Posso condividere l’entusiasmo tecnologico, che però non è un segno di crescita del giornale cartaceo, semplicemente una sua redistribuzione immateriale. L’impaginazione ne risente, e se non ci si lamenta è perché il vantaggio di averlo supera il disagio di leggerlo.
Il futuro dei giornali non è questo. Non è solo questo.
Oggi i mondi del web e dell’internet fanno prevalere linguaggi sincopati ed ellittici, per giunta letti in diagonale. C’è poco spazio per la cronaca tradizionale, specie se espressa con giri di parole invecchiati e “lenti”. C’è poco spazio anche per l’informazione tv, fumosa e ripetitiva.
I quotidiani, specie italiani, sono vecchi, scritti da vecchi pensando ai vecchi. Non è un fatto anagrafico bensì un intero modello produttivo, quello dell’informazione, che deve rileggersi e riscriversi. Per di più in Italia quella del cronista è da decenni una pigrizia inesorabile, che porta a ignorare l’inchiesta effettiva a vantaggio di notizie riportate e di “teoremi” pregiudiziali. Tutto ciò è insopportabile, ma anche noioso.
Il futuro dei giornali sta secondo me nell’azzeccare l’alchemica mistura tra giornalismo professionale e “giornalismo partecipato”. Di abbandonare la strada del “sito-vetrina” e del “sito-riassunto” per abbracciare l’unicità della parola immessa sul web: per esempio, rileggendo meglio i propri blog, che dovrebbero essere percorsi guidati nella giungla dell’informazione. Chi, poi, riuscirà a capire come reinserire le edizioni cartacee nel circuito quotidiano delle notizie, dove oggi svolgono una funzione marginale e talora parassitaria, darà nuova e sana linfa ai giornali.
Chi va a guardare i siti statunitensi, a cominciare dal New York Times, e li confronta con quelli italiani, può cogliere la differenza, e quindi gli impacci con cui i giornalisti delle nostre parti inseguono un’evoluzione che non può essere vista soltanto come un fatto tecnologico, bensì di linguaggi e di modelli anche metaforici.
Tags: comunicazione, emozioni, giornali, iPad, quotidiani
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Inviato da unioneadc il 9 marzo 2010
g.r. – Lo scrive qui Marco Pratellesi riprendendo un’Ansa. Ricercatori dimostrano che accadrà in Usa nel corso di questo stesso 2010. Se le cose stanno così, molti equilibri si ribalteranno e il mondo della comunicazione dovrà ripensarsi. Finora, infatti, la carta stampata pur in crisi è stata più “ingombrante”, e quindi più forte e più ricca, del web. Che ha pagato pegno anche quanto a professionalità.
Si volta pagina, ed è una pagina web.
Giuseppe Romano
Tags: giornali, pubblicità, web
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Inviato da unioneadc il 18 febbraio 2010
g.r. – Si chiama “Living stories” ed è un esperimento appena ultimato da Google insieme al New York Times. Da oggi diventa un sistema aperto e disponibile a chi voglia usarlo.
E’ – vedi qui per i dettagli e qui per una descrizione – esattamente quello che i giornali finora non avevano: un filo che corre di giorno in giorno, dal presente al passato, tra gli articoli successivi su uno stesso argomento. Li raccoglie e li presenta in sequenza, per chi voglia sapere “tutta la storia”.
E’ lo stile del blog applicato all’informazione ufficiale, l’intersezione tra lo spazio e il tempo.
Vedremo se e come sapranno adoperarlo gli editori. Con un piccolo dubbio: potremo fidarci davvero del concetto di “tutta la storia”? Ciò che manca nella Living story, infatti, è come se non fosse mai esistito. Inoltre Google, che ha già miscelato sapientemente informazioni e annunci pubblicitari, aprirà la via al mix di notizie e consigli travestiti da notizie?
Se son storie fioriranno.
Giuseppe Romano
Tags: blog, cronologia, giornali, google, quotidiani, storie
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Inviato da unioneadc il 20 novembre 2009
La pubblicità è in crisi. I giornali sono in crisi. Anche la tv, come l’abbiamo conosciuta, è morente. La baracca si regge ancora solo perché conviene a chi ci abita. Ma tra costoro non ci siamo noi, i “consumatori”. Siamo solo oggetto, da bersagliare affinché sborsiamo la grana.
Per questo nasce il concetto di human satisfaction. L’uomo è più che capacità d’acquisto. E tra le ragioni della crisi c’è questa: che finché la dimensione economica resta il solo parametro, le relazioni saranno troppo povere per definirle umane. Leggi tutto »
Tags: consumatori, customer satisfaction, giornali, Gli stili del marketing, Human, ovvero, pubblicità, relazioni umane
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