Inviato da unioneadc il 1 giugno 2011
Come anticipazione dell’inchiesta contenuta nel nuovo volume “La nuova era della comunicazione (Human satisfaction, multicreatività, comunità di marca)” di Marzio Bonferroni, ed. Tecniche Nuove, in anteprima esclusiva, in ordine alfabetico d’impresa, continuiamo a publicare una selezione di interviste a imprenditori e manager sul tema comunicazione di brand, considerata nelle imprese di successo, con prodotto, finanza e gestione, quale elemento strategico essenziale in progressiva evoluzione da monologo ripetitivo, a comunicazione di dialogo e relazione, tendente a generare fedeltà alla marca e all’impresa e non soltanto notorietà. Appare evidente come gli imprenditori e i manager più evoluti, su basi di obiettive misurazioni, non considerino più la creatività pubblicitaria quale elemento determinante per il successo della comunicazione, spostando l’attenzione sulla creatività che si esprime nei concetti e nella strategia, quale fonte unitaria ( o spartito unico per l’orchestra dei media), da cui derivano anche i messaggi e i mezzi. Siamo di fronte ad una svolta epocale culturale prima che tecnica.
PLEF – Emanuele Plata
Dirigente commerciale , in UNILEVER div. VANDEN BERGH, EXPORTEX div. ALIMENTARE, MONDADORI div . LIBRI, HEINEKEN , A.D. in CARAPELLI FIRENZE s.p.a., Consigliere delegato in CRAI COOP. , A.D. in TRADING AGRO CRAI, Pres. in CRAI BEJING CO.CO. LTD, attualmente Vice Presidente e coordinatore comitato scientifico di PLEF – PLANET LIFE ECONOMY FOUNDATION
Leggi tutto »
Tags: Emanuele Plata, etica, fidelizzare, human satisfaction, marketing strategico, Plef, responsabilità sociale, social network, sostenibilità, valori
Pubblicato in I "Comunicati UniOne", Osservatorio permanente | Nessun Commento »
Inviato da unioneadc il 14 marzo 2011
g.r. – Le cifre sono enormi. Uno studio realizzato dal gigante mediatico NBC Universal informa che un quarto del traffico dati mondiale presente nel World Wide Web viene sviluppato dalla pirateria online. Lo scambio dei contenuti illegali – dal conto resta esclusa la pornografia – riguarda musica, film, programmi tv, videogiochi e software coperto da copyright. Se aggiungiamo il dato che compariva nel rapporto IFPI (sigla che raduna l’industria discografica mondiale) a fine 2010, secondo cui 19 canzoni al mondo su 20 vengono scaricate illegalmente, il quadro è strabiliante.
Oggi la Rete globale è la peggior nemica di chi inventa e produce qualsiasi contenuto che possa vantare un “diritto d’autore”. E se sulle prime l’idea di liberalizzare l’accesso a qualsiasi produzione artistica e culturale può sorridere, quando ci si rifletta vengono a galla realtà piuttosto inquietanti. Leggi tutto »
Tags: download, etica, peer to peer, pirateria informatica, social network, sostenibilità, web
Pubblicato in Gli stili del marketing, Human ovvero, L'era digitale, Mezzi & messaggi | 1 Commento »
Inviato da giusrom1 il 8 ottobre 2010
m.b. – L’ottava giornata della comunicazione d’impresa si è svolta in Assolombarda il 29 Settembre 2010.
Il programma, reperibile in www.assolombarda.it – gruppimerceologici/editoria e comunicazione/ dillo se hai coraggio-giornata della comunicazione d’impresa/ è stato molto ricco di interventi significativi realizzati da manager, imprenditori e professionisti di livello notevole, che hanno condiviso la necessità urgente di trovare nuove vie e nuovi metodi per la comunicazione, nella consapevolezza che le imprese la considerano sempre più, nell’economia della complessità, un fattore strategico fondamentale.
Ma quali nuove vie e quali nuovi metodi ?
In realtà il convegno ha ben delineato come si stia incrementando la potenzialità tecnica soprattutto nell’area dei new media e nel digitale, anche se gli investimenti sono ancora concentrati nei media tradizionali. E’ stato giustamente indicato essenziale considerare come il successo della comunicazione d’impresa sia da attribuire ad alcuni elementi essenziali :
· La necessità sempre più evidente di superare il vecchio concetto di consumatore.
· L’importanza strategica dei contenuti dei messaggi
· Il rischio delle promozioni nel non dare valore al brand
· L’importanza della fidelizzazione
· L’importanza della creatività
· Interattività come elemento determinante
· Innovazione, soluzione dei problemi, comunicazione, quali fattori di successo
Questi elementi, che adesso riprendiamo, sono un’ulteriore conferma dato che per ognuno di essi UniOne può rispondere a vari livelli:
· La necessità sempre più evidente di evolvere il vecchio concetto di consumatore.
Appare sempre più spesso questa esigenza. UniOne, avendola rilevata da tempo, propone la visione della Human Satisfaction ed i vantaggi conseguenti per l’impresa, come evoluzione della customer satisfaction. Nel sito e nel blog potrete trovare informazioni. I libri di M.Bonferroni – human satisfaction – e – la nuova comunicazione di marketing – sono a vostra disposizione in digitale e in omaggio, su semplice richiesta.
Qui dotto proseguo con più dettaglio il resoconto e il ragionamento:
Leggi tutto »
Tags: advertising, Assolombarda, brand, comunicazione, consumatori, fidelizzare, human satisfaction, marketing, mercato, social network, VIII Giornata della Comunicazione
Pubblicato in Architetture & fondamenti, Gli stili del marketing, Human ovvero, I "Comunicati UniOne" | Nessun Commento »
Inviato da unioneadc il 3 maggio 2010
g.r. – Un addetto ai lavori mi ha candidamente confessato qual è il suo metodo abituale per incentivare i brand dei clienti sul web, nonché per farsi lautamente pagare da loro.
“Uso una delle mie identità fittizie”, ha spiegato. Ne ha inventate tante in giro per blog e social network, ciascuna dettagliata e studiata per non contraddirla mai, come un personaggio coerente che ha gusti, preferenze, opinioni e antipatie. Ha un vero e proprio “libro dei personaggi” come gli sceneggiatori delle fiction. C’è l’impiegato secchione, la casalinga disperata, la rampante liftata, la mamma preoccupata eccetera.
Quando gli affidano un incarico, sceglie il personaggio o i personaggi più adeguati. Poniamo che debba promuovere l’automobile X. Va in un blog o un forum di appassionati di automobile e aspetta paziente come un pescatore con la lenza. A un certo punto qualcuno dirà pur qualcosa che si possa sfruttare. Per esempio: “La mia auto Y è bella, ma i freni non sono il meglio”. Lì piomba lui come un falco, con la sua identità già conosciuta da quelle parti. E interviene: “Sai che dicono che l’auto X è la migliore, non solo per i freni?”.
Altre volte il dialogo se lo fabbrica tutto da solo, facendo conversare o litigare due altre identità davanti a tutti. “Gridano” forte, in modo che tanti si incuriosiscano. E ficca al momento giusto il “consiglio per l’acquisto” mascherato da punto di vista personale. Che so, il tecnologo spinto che se ne esce con il modello W di ampli, la casalinga che disserta sul tonno in scatola Z.
Tutto normale, tutto spontaneo. Tutto fiction. E’ questo il panorama spontaneo e democratico della rete? Quanti squali predatori o almeno quante meduse urticanti sotto la superficie del mare che i naviganti solcano tranquilli?
Per carità, niente di stupefacente. Sappiamo come vanno queste cose. Ma una riflessione sulla differenza etica tra informazione e acquisto qualcuno dovrà pur farla prima o poi.
Frattanto beviamoci su. Io ho giusto in frigo una lattina di birra Y.
Giuseppe Romano
Tags: blog, forum, social network, viral marketing
Pubblicato in Gli stili del marketing, Human ovvero, L'era digitale, Mezzi & messaggi | 1 Commento »
Inviato da unioneadc il 15 gennaio 2010
g.r. – Ho letto in Rete, qui, un interessantissimo articolo che paragona Facebook a World of Wacraft, sottolineando le infinite affinità e similitudini fra il celeberrimo social network e il “mondo online” – una specie di favola medievale in stile Tolkien, con umani, elfi ecc. – edito da Blizzard e frequentato da 12 milioni di iscritti paganti (qui e qui per avere un’idea).
WOW, come si chiama in gergo, è un gioco di ruolo: ci si iscrive, si crea un personaggio e si parte in cerca di avventura. Si portano a termine missioni, si percorrono territori (città, boschi, monti, mari), si accumula esperienza, si potenziano le proprie risorse e qualità nel gioco. Grazie al fatto che il “mondo virtuale” è pieno di frequentatori e che le missioni più impegnative vanno svolte in gruppo, WOW è anche un’arena sociale in cui nascono e si consolidano rapporti. La differenza sostanziale con Facebook è che lì non si mettono in comune profili veri, bensì fittizi e narrativi; eppure, sotto la superficie, c’è comunque un oceano di rapporti umani reali e concreti che prendono corpo anche in forum e chat e poi si sviluppano, magari, anche su Facebook. Quanto alla differenza tra profili reali e fittizi, è meno decisiva di quanto sembri: anche Facebook, con tutta la sua sorridente socialità, pone problemi di privacy e d’identità.
Tutte e due sono comunque comunità solide, stabili, profondamente sociali. Comunità virtuali con rapporti reali e una grande fidelizzazione. Certo, il rischio è sempre quello di confondere la socialità con l’affollamento, ma forse è il pegno da pagare alla crescita del mondo reale nei territori digitali.
D’altra parte entrambe sono esempi di ciò che provoca aggregazione sul web: certo non richiami formali o generici, ma cose da scoprire e da fare da soli e in comune, con libertà d’iniziativa, collaborando a creare e a narrare un “racconto comune” che è tra le sfide più suggestive dell’era digitale.
Tags: community, Facebook, social network, storytelling, World of Warcraft
Pubblicato in Human ovvero, L'era digitale | Nessun Commento »
Inviato da unioneadc il 18 dicembre 2009
m.b. - Niente si crea e niente si distrugge….mi pare proprio l’abbia già detto qualcuno.
E questo credo valga anche nella scoperta dei social network e delle community, che in vari modi ricordano all’essere umano ed anche a quella sua “frazione” che si identifica nel “consumatore”, che i nostri bis-bis-bis…nonni amavano alla sera raccogliersi davanti al fuoco per parlare con le bis-bis-bis-nonne e con coloro che erano entrati a far parte della loro tribù, per interessi comuni e per il desiderio di connettersi tra di loro costantemente.
Consigli utili, esperienze, progetti, idee, anche nelle prime tribù erano la linfa vitale per sentirsi intimamente a posto come persone singole che, anche inconsciamente, senza la stessa tribù, avrebbero per ogni singolo essere umano perso di valore. Tutto questo è istintivo e comunque ben radicato nel dna del genere umano, da sempre.
Per quella che chiamiamo “human satisfaction” e che tutti desideriamo ottenere nella “scalata” costante alle vette della nostra felicità, è dunque fondamentale riscoprire il valore del “noi” e quindi del vivere in comunità, vincendo costantemente il valore-non valore dell’”io”.
Credo che queste esplorazioni siano assai utili anche nella definizione delle strategie di comunicazione per i brand e per le imprese, che dovranno sempre più considerare fondamentale il ruolo delle comunità, per soddisfare e presidiare quella parte del proprio pubblico che, da sola, “gestisce” dal 70 al 90% del fatturato attuale e potenziale dell’impresa.
Tags: community, marketing, social network, tribù
Pubblicato in Architetture & fondamenti, Gli stili del marketing, Human ovvero | Nessun Commento »